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LitCamp2009 – Appunti Sparsi 1

www.adrianobarone.com “La critica letteraria è morta”

La critica letteraria è diventata una scrittura secondaria inutile. Il giudizio è soggettivo ma possiamo pretendere il diritto all’onestà.
Il problema diventa essere dei buoni pr e non più scrivere dei buoni libri. Si crea un circolo vizioso: è gentile aiutare qualcuno che ti regala il suo libro, è giovane, è carino.
Le case editrici hanno il grande potere di fuoco per comprare spazi che saranno sempre positivi.
Quale soluzione? Lo scrittore non dovrebbe conoscere il suo critico ma nell’era di internet?
Cosa non fare della critica? Non cagatela. Esiste Anobii e il parere è sincero. Criteri e parametri potranno anche essere discutibili ma almeno non ci sono filtri.
Quali sono i migliori critici? Gli scrittori.
Nel 1876 Anthony Tollob ha scritto la sua autobiografia e già diceva che la critica è morta e inadeguata; per pochi soldi e poche righe non si può pretendere che siano in grado di dire se un testo è buono o no. Se ci aggiungiamo le case editrici non potete pretendere l’oggettività.

Oggi la funzione del critico è ancora utile e necessaria ma rispetto al passato distribuita: oggi tutti possono fare il critico; la discriminante della possibilità d’accesso ai media e alle persone non esiste più. Oggi il filtro è avere un idea. Il problema è quindi la disintermediazione della funzione di critico?

Il problema è l’autorevolezza di chi parla e quanta motivazione e onestà ci sono.

Sofia 48 ore andata e ritorno.

Complice un viaggio in Bulgaria, la scorsa settimana, il blocco della scrittura di post senza scomparso, o quasi.
La Bulgaria è una nazione per la quale non avevo mai provato un particolare interesse o meglio “una sorta di nazione dimenticata”: non se ne parla, non se ne legge e si conosce a malapena il nome della capitale, Sofia.
Ci sono stata e ho scoperto una nazione singolare e che mi ha incuriosito. Geograficamente si affaccia sul mare ma ha anche delle montagne sulle quali è possibile fare escursioni e sciare (anche in notturna).
Politicamente era molto vicino all’URSS e sta cercando di trovare il proprio equilibrio con l’Europa senza per ora avere l’Euro come moneta (2 Leva = 1 Euro)
Linguisticamente e culturalmente è la patria del Nobel Elias Canetti, usa i caratteri cirillici e ha una lingua molto simile al Russo.
Al di là di queste nozioni da Wikipedia ho vissuto tre esperienze uniche e che porterò con me:

1) Mi hanno regalato un Martenitsa, spilla o bracciale tradizionale con fiocchi rossi e bianchi da indossare per ottenere salute e felicità con l’arrivo della primavera. Si indossa il primo Marzo e va appesa all’albero più vicino quando si vede la prima cicogna della stagione. Non ho ancora visto la cicogna quindi per ora lo conservo!
Martenitsa

2) Ho mangiato una Banitsa in un ristorante di design che si chiama Checkpoint Charlie. Se andate a Sofia dovete assaggiarla; sembra un panzerotto gigante ma la pasta è una sottilissima sfoglia e all’interno c’era della ricotta calda e freschissima.
Banitsa
E adesso ho trovato anche la ricetta per provare a farla qui in Italia.

3) Ho conosciuto delle persone davvero smart in Leo Burnett Sofia e questo è un esempio di quello che sanno fare.


(Grazie Svetoslav Todorov per avermi mandato il file)

Tre esperienze che porterò con me sperando di tornare a esplorare un altro pezzo di Bulgaria.

Vintage: una parola da ridefinire!

Molto spesso quando le parole entrano nell’uso comune perdono il loro significato, e soprattutto il loro valore assumendo una connotazione generica e generalista. Vintage purtroppo è una di queste parole. Nel suo significato originario era l’unica parola in grado di esprimere, in modo elegante e sottile, il concetto di “senza tempo”, nel mondo della moda e del lusso. Un attributo unico per assegnare prestigio e valore emozionale a un oggetto. Oggi non è più così vintage è un termine abusato e che spesso si sovrappone a retro o a revival; i loro territori andrebbero ridefiniti per ritrovare una ricchezza semantica tipica della cultura e della lingua italiana. Lancio la sfida e aspetto commenti!