P.S. Piccole Sorprese

Viaggiare non è spostarsi da un punto all’altro, non è andare in vacanza, non è chiudersi in un villaggio senza sapere cosa c’è fuori. Viaggiare è una forma mentis, è un modo di vedere le cose che ci circondano, è quella curiosità che si dimostra da bambini e che a volte non se ne va quando si diventa grandi. Viaggiare è avere la capacità di cercare, scoprire, immaginare e ricordare anche quando si esce per andare a comprare le sigarette dal tabaccaio all’angolo. Questo è il mio viaggiare nel mondo reale e in quello virtuale; questo è ciò che mi fa crescere e cambiare ogni giorno.

Adesso sarà per l’età, sarà per il cambio di lavoro, sarà per le sere a casa da sola con Ialla lontano ma mi è venuta voglia di creare uno spazio in Aleardi10 per raccogliere tutto ciò che ho scoperto e che mi è rimasto dentro.

Così nasce la rubrica P.S. Piccole Sorprese.

Inauguro con questa foto scattata a Milano a Chinatown (sottocasa): nuove prospettive :)

Arrivederci…

When you reach for the stars, you may not quite get one, but you won’t come up with a handful of mud either. cit.Leo BurnettPer l’immagine: http://www.back2black.org/graphics.html

How to measure word of mouth

Forrester’s “Three Steps to Measuring Social Media Marketing” suggests six categories of social media metrics:

1. User reach describes how far and wide your messages spread.

2. User impact describes how your efforts change consumers’ actions or opinions.

3. Volume of participation describes how many customers interact with your social initiatives.

4. Quality of participation describes the strength and depth of consumers’ interactions with your social initiatives.

5. Volume of energy describes how many consumers talk about your company and your products.

6. Quality of energy describes the nature of the opinions expressed by consumers who talk about you and the influence of those consumers.

Good ideas, and very similar to the Word of Mouth Metrics Terminology Framework we created at WOMMA in 2005:

viaHow to measure word of mouth.

Marni sceglie l’animazione.

“Lost on Blizzard Mountain” diretto da Rohan Wadham per l’inverno Marni e un nuovo video per l’estate visibile sul sito.

Agende 2010: la cartoleria artigianale inglese Sukie

Agende 2010: la cartoleria artigianale inglese Sukie

pubblicato: sabato 09 gennaio 2010 da Cut-tv in: Accessori Tipografia Illustrazione

L’inizio dell’anno è sempre un periodo di intense ricerche per scegliere l’agenda, il diario che accompagnerà gli eventi dei dodici mesi a venire. Poiché gennaio è già quasi alla sua metà, perché non scegliere un modello con le pagine non datate, da numerare?

Lo studio Sukie di Brighton propone un’agenda pop e colorata, con la copertina serigrafata e una serie di contenuti speciali, stickers e cartoline per personalizzare di giorno in giorno le pagine. Tra i loro prodotti si trovano inoltre notepad, sketchbook e diari di viaggio, tutti accomunati da un piacevole stile che rimanda alla nostra infanzia.

Agende 2010: la cartoleria artigianale inglese Sukie

viaAgende 2010: la cartoleria artigianale inglese Sukie.

Happy 2010

Niente bilanci e niente buoni propositi solo questa foto di un momento di felicità, sperando che sia di buon auspicio per tutti o che almeno allevii i momenti tristi.

Cantucci salati pecorino, parmigiano e pistacchi.

Questa è la seconda ricetta che appare qui, ma state tutti tranquilli che non diventerà un foodblog. (La ricetta è una rivisitazione di quella apparsa su Vanity Fair il 18.02.09.)

Ingredienti

250 gr di farina

125 gr di burro (temperatura ambiente)

65 gr di pecorino grattugiato

65gr di parmigiano reggiano grattugiato

1 uovo intero + 1 tuorlo

100 gr di pistacchi sgusciati (se sono di Bronte è meglio)

1 arancia

Preparazione

Tritare grossolanamente i pistacchi e grattugiare la scorza d’arancia. Mettere in una terrina il pecorino e il grana grattugiati, la farina e il burro. Iniziare ad amalgamare poi aggiungere l’uovo intero, il tuorlo e i pistacchi continuando a impastare. All’ultimo aggiungere la scorza d’arancia e creare una palla con l’impasto.

Avvolgere la palla d’impasto in carta velina e mettere in frigo per 40 minuti.

Una volta tolta la palla di pasta dal frigo, lavorare con le mani affinché diventi un panetto; tagliare dei bastoncini larghi circa 1 cm e  metterli su una teglia coperta di carta da forno e infornare (forno preriscaldato a 180 gradi) per 35 minuti (dopo 20 minuti girarli).

Mangiare tiepidi.

Holiday Cookie Swap: Entropy Macaron.

Ingredienti:

200gr farina

100 gr di mandorle e pistacchi tritati

150 gr zucchero

150 gr burro (che sia morbido, lasciare fuori dal frigorifero almeno 30 minuti)

4 tuorli d’uova piccoli (se sono grandi 3)

Preparazione

mettere in un recipiente tutti gli ingredienti (il burro va messo in pezzi piccoli) e amalgamare usando un cucchiaio di legno (“non d’acciaio mi raccomando” cit. mamma); passare poi alle mani per poter avere una pasta omogenea. Creare una palla, avvolgerla nella carta velina e metterla in frigorifero per 60/80 minuti.

Una volta tolta la palla di pasta dal frigo con le mani staccare dei pezzi piccoli e con le mani farne delle palline; mettere su una teglia coperta di carta da forno e infornare (forno preriscaldato a 180 gradi) 15 minuti ventilato + 20 minuti non ventilato.

Lasciare raffreddare e mangiare.

P.s. Almeno ci ho provato!

Le donne che stimo e quelle che rincorro.

Meno di 24 ore alla GGD Milano. Meno di 48 ore alla GGD Bologna. Il 26 Novembre il lancio del nuovo Style. Il 24 Novembre la pubblicazione dei risultati della ricerca di EIAA su Donne & Web. Il 26 Novembre Women Ignite per Style. Il 16 Novembre il post contro la violenza sulle donne.

Donne, donne, donne è un periodo in cui sono circondata da donne più del solito. Io non concordo molto su quelle teorie che generalizzano e dividono tra uomini e donne, quelli in un modo e quelle in un altro, quelli peggio e quelle meglio o viceversa. Io credo che ogni persona sia diversa indipendentemente dal Dna, eppure ultimamente per caso o per destino ho incontrato più donne da stimare e ammirare. Non è il caso di fare delle liste ma pensando a quella sera del Women Ignite non posso non citarle tutte: Sara Maternini e quella sua passione per la cucina che, oltre a far venir fame, fa sembrare la cucina semplice; Auro e quella sua ironia in grado di alleggerire ogni parola e forse anche di nascondere le parti più fragili, Frieda e il suo credere nei grandi progetti, Miriam e il suo coraggio di gestire le sue identità, Lyonora e il suo racconto per immagini della realtà, Paola e il suo sguardo curioso sul mondo.

Quella sera sono tornata e a casa pensavo che io non potrei essere riassunta in una frase così, come quelle che ho appena scritto, e che probabilmente nessuno penserebbe nemmeno di farlo perchè rincorro, rincorro le donne che vorrei essere e che non sono in quella profonda entropia che creo e che mi circonda.

Il Piacere Vero di fare la spesa.

 

Domani sera a Milano c’è l’evento “Web QB” di Voiello e i blogger si sfideranno ai fornelli; io non sarei minimamente in grado ma da quando Ialla cucina a casa la mia passione per la spesa è aumentata.

Anche fare la spesa è un piacere, soprattutto se le si da il profondo significato di scoperta. Non significa vagare tra le corsie di un supermercato come un automa ma fare attenzione ai dettagli, essere curiosi, trovare i negozi giusti, creare una relazione con i negozianti, valutare la qualità e la tipicità di ciò che si compra. Se poi si parla di prodotti freschi allora c’è anche tanto da imparare sulla stagionalità, il livello di maturazione e le proprietà nutritive.

Chi fa la spesa nella mente ha la ricetta da cucinare o già cucinata e, se è lontano da casa, sa cosa vorrebbe portarsi a casa; quali sapori, quali ricordi, quali prelibatezze e quali tradizioni.

Per me tutto questo è piacere vero, quasi paragonabile a quello palatale del piatto che poi verrà cucinato.

Le mie ultime due spese speciali sono state:

A Milano per la domenica enogastronomica di Via Paolo Sarpi: funghi porcini da D’ambrosio; prosciutto San Daniele affumicato (nebrok) da La Baita; Gewuerztraminer Domenico Armani, gianduiotti Monteccone e Gazzosa Lurisia alle cantine Isola; origano secco a rametti La Cosentina, Tagliatelle fresche e Torta Nocciola Piemonte senza farina del Pastificio Cavagnolese (Torino).

A Spello per la gita dai suoceri: olio novello Piasentin, risina Cuore Verde, prosciutto umbro tagliato a mano, salsiccette di cinghiale e di maiale, pecorino del pastore e crema tartufata da Righino in Piazza Cavour e pane in Via Giulia.

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